E ancora…Schwarzkirsche Torte

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Ciao a tutti. Eccomi di nuovo qui. Oggi è il mio diciannovesimo compleanno e mia madre ha voluto rifarmi la Torta della Foresta Nera come l’anno scorso. Che gioia!!! Sembra ieri di stare a spegnere le candeline dei 18 anni ed ecco passato già un anno. Il tempo vola e sento già qualche responsabilità sulle spalle. Dedico poco tempo al blog perchè sono concentrato sullo studio,vorrei terminare l’ultimo anno con bei voti e trovare cosi,magari, un buon lavoro che mi permetta di realizzare i miei primi sogni. Ce la sto mettendo tutta e non voglio arrendermi. La strada è in salita,tra corsi pomeridiani,compiti in classe,interrogazioni,preparazione agli esami di maturità, mi aspettano 5 mesi di inferno. Il mio sogno mi darà una mano,come sempre. Qui di seguito vi lascio il link dell’articolo dell’anno scorso sulla torta dei 18 anni. Un abbraccio di cuore a tutti.

https://tuttogermania.wordpress.com/2015/03/01/schwarzkirsche-torte-dei-miei-18-anni/

#MammeConLaValigia

La forza di una mamma!

Intanto in Tedeschia...

cambiare vita

Eccolo qui, il primo post del 2016!

Rispondo ad un’intervista che sta facendo il giro del mondo e si rivolge a noi mamme che abbiamo cambiato vita, insomma si va sul personale!  Grazie al Tag #mammeconlavaligia di Alessandra meglio conosciuta come  Una Romana in Americaecco a voi le 10 domande a cui ho risposto, così ci conosciamo un po’ meglio…

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WEEKEND A MONACO DI BAVIERA

Bellissimo viaggio di Viviana

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Cosa fare a dicembre in clima prenatalizio? Trascorrere qualche giorno a Monaco, tra mercatini di natale, boccali di birra, caldarroste e bevande calde da sorseggiare tra le strade fredde della città. Questo è il secondo anno consecutivo che nello stesso periodo la visitiamo molto volentieri.

DSC_0970 (633x1024) Negozi e luci natalizie

Monaco di Baviera (München) è una città tedesca della Germania meridionale, situata sulle rive del fiume Isar. E’ una città caratterizzata da parchi, grandi aree pedonali, musei, chiese barocche e rococò. Inoltre è conosciuta per il folclore ancora molto vissuto, per il festival della birra, l’Oktoberfest, e per la posizione strategica in prossimità delle Alpi.

20141116_094843 (1280x960) Abiti bavaresi colorati

20141116_112731 (960x1280) Ingresso di una birreria

Ci abbiamo trascorso due giorni, che non è molto tempo, ma per girare il centro e passare una serata in clima bavarese vanno più che bene.

Appena arrivati abbiamo fatto una passeggiata nel centro storico in direzione Marienplatz. Lungo le strade illuminate dalle…

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Il 2016 sta arrivando…

Buonasera a tutti! Eccomi di nuovo qui. Questa sera colgo l’occasione per farvi delle domande sul nuovo anno che sta arrivando. Cosa vi aspettate dal 2016? Che progetti avete? Che libro volete leggere? Quale città volete visitare? Insomma sono curioso delle vostre aspettative!

La partita di calcio che fermò la Grande Guerra

E così, mentre nelle terre di nessuno morivano uccisi da proiettili vaganti ragazzi di poco più di venti anni, l’intera Europa vide distrutta una intera generazione nel gelo, negli orrori e nelle paure: tutti trasformati in carne da cannone, una poltiglia umana informe da veder morire contro nemici sconosciuti, figure lontane da far sparire con i proiettili, come puntini sull’orizzonte.

Eppure, quella notte della Vigilia di cent’anni fa fu speciale: ad Ypres, in Belgio, si trovavano a pochi metri di distanza le trincee dei soldati tedeschi e di un reggimento britannico. Fattasi notte, i tedeschi cominciarono a piazzare delle candele sui bordi della trincea, cantando tipiche canzoni di Natale: alla fine del primo canto la trincea inglese applaudì e cominciò a cantare canzoni in lingua anglosassone. Anche i tedeschi applaudirono. Il freddo era intenso e pungente e copriva l’odore dei cadaveri putrefatti, che creava un macabro teatro attorno all’incontro canoro, ma dopo un secondo scambio di applausi, cominciarono ad uscire timorosi, a passi lenti ed inciampando fra le gambe e le braccia strappate a chissà quali uomini, tutte disperse sul terreno gelato. Di lì, si guardarono negli occhi: ragazzi di diverse nazionalità, tutti uguali. Gli inglesi non conoscevano il tedesco, ma molti soldati tedeschi conoscevano l’inglese e riuscivano a comunicare bene: ognuno cominciò a donare qualcosa al nemico, arrivando anche a scambiarsi elmetti, stivali e divise. Poi spuntò un pallone, non si sa da quale trincea.
Secondo quanto riportano diverse lettere di soldati tedeschi ed inglesi, fu disputata una amichevole fra Inghilterra e Germania in quell’orribile campo di battaglia fra le trincee. Scelte le squadre in fretta, il pallone si sostituì ai proiettili ed i soldati giocarono numerose partite con gli stessi animi leggeri che oggi animano i campetti di provincia. La partita fu un successo: durante la lunga notte della Vigilia furono giocati numerosi match fra soldati avversari, ma l’unico di cui si ha notizia fu un “Germania-Inghilterra 3-2”, raccontato in una lettera dal vignettista Bruce Bairnsfather, all’epoca capitano di un reggimento di mitragliatrici. Alla fine della partita, gli avversari si scambiarono abbracci e biglietti di auguri nelle rispettive lingue d’origine. Si fece infine l’alba ed i soldati si ripromisero di organizzare una nuova partita per il 25 dicembre, ma la notizia della insubordinazione e della tregua non autorizzata era già arrivata ai comandi delle rispettive nazioni in guerra, che reagirono con una ferocissima repressione di condotte così sovversive: agli improvvisati calciatori fu comminata la pena più grave per i codici di disciplina militare: la morte mediante decimazione. Non solo avevano commesso un atto di insubordinazione, ma anche avevano fraternizzato con il nemico. Subito dopo furono ordinati bombardamenti sanguinari lungo tutto il fronte occidentale, per scoraggiare qualunque possibile nuova tregua volontaria. E così, il giorno dopo la Vigilia di Natale, nelle tasche delle migliaia di cadaveri inglesi che si accumularono nelle trincee, furono trovati numerosi foglietti con scritte di auguri in tedesco e viceversa nelle trincee avversarie: le ultime testimonianze di quella partita notturna che ricordò ai militari al fronte che, in altri tempi, sarebbero stati ragazzi felici. A questa vicenza furono girati diversi film,ma soprattutto un video,bellissimo è dire poco,dove questi ragazzi mettono da parte l’odio e decidono di giocare,uniti,come fratelli. Lo trovo emozionante.

Fonte:

http://futboltrotter.com/2015/12/24/la-partita-di-calcio-che-fermo-la-grande-guerra/

Via ai cantieri per la prima autostrada di biciclette!

Via ai lavori per realizzare la prima autostrada di biciclette che sarà lunga ben 101 chilometri. Questa pista ciclabile sarà parallela all’autostrada A 40 che collega Duisburg ad Hamm: si chiamerà RS1, dove la R sta per Radschnellweg, percorso veloce per bici ed è il progetto che sta prendendo vita nella zona della Ruhr, una delle regioni con la più alta concentrazione industriale della Germania nonché di città: le varie Hamm, Unna, Dortmund, Bochum, Gelsenkirchen, Essen, Muelheim, e Duisburg distano a poche decine di chilometri l’una dalle altre tanto che già le S-Bahn, i treni che altrove (come a Berlino) servono soprattutto come mezzi cittadini qui collegano anche i vari capoluoghi.

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Sono pianificati 184 milioni di euro di spesa. L’inaugurazione definitiva è prevista per il 2020. La pista ciclabile sarà larga 5 metri e su doppia carreggiata. Sarà completamente in pianura, non avrà interruzioni di nessun tipo né curve a gomito particolarmente pericolose. Non saranno collegate solo le città, ma anche i punti d’interesse che vi sono al loro interno. E così, dall’autostrada sarà possibile raggiungere direttamente, senza mettersi sulle strade già a disposizione delle auto, la maggior parte delle scuole, dei centri commerciali e degli uffici pubblici e privati.

csm_RS1_Linienfuehrung_eedef84691Ad aver promosso la RS1 è la stessa regione attraverso il proprio dipartimento Metropoleruhr. L’ambizione è duplice: da una parte si vuole trasformare la Ruhr in una sorta di grandissima, unica, città, almeno in termini di facilità di spostamenti, dall’altra c’è il desiderio di ridurre le emissioni dei gas di scarico conseguenti all’utilizzo di auto dai parte dei cittadini della zona. Ci saranno però sicuramente anche positive ripercussioni sul settore turistico: da anni la Ruhr è una delle zone che sta investendo di più nell’ambito tanto da essere stata nominata capitale della cultura nel 2010 e un progetto eco-sostenibile di tale portata non potrà che attrarre gli amanti delle due ruote sia tedeschi che del resto del mondo. E in Italia?….

Fonte:

http://berlinocacioepepemagazine.com/25927-2-germania-cantieri-aperti-per-la-prima-autostrada-per-biciclette-da-101-km/

Niko Rosberg

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Nico Rosberg è nato il 27 giugno del 1985 a Wiesbaden e attualmente è un pilota scuderia tedesca della Mercedes in Formula 1. Suo padre,Keke Rosberg,è stato campione del mondo in Formula 1 nel 1892 con la Williams e proprio da suo padre ha eredito la passione delle auto iniziando a gareggiare nel 1996 con i kart all’età di 11 anni. Ha origini finlandesi,ma ha anche la nazionalità tedesca. Parla molto bene l’inglese, il tedesco,il francese,l’italiano,lo spagnolo e il finlandese. Nel 2002 passò alle vere corse debuttando nel campionato tedesco di Formula BMW vincendo 9 gare e aggiudicandosi il campionato. Questo successo gli diede la possibilità di provare una vettura Williams-BMW diventando il più giovane pilota al debutto in Formula 1 nella storia. Nel 2005 passò alla GP2 con l’ART Gran Prix e vinse il campionato.Nel 2006 divenne pilota titolare della Williams entrando nel campionato della Formula 1. Il campionato si concluse con discreti risultati a causa della scarsa affidabilità della vettura. Nel 2007 confermò il contratto con la Williams e dopo buoni risultati conquista il nono posto nella classifica mondiale con 20 punti. Il 2008 è l’anno del suo primo podio nella gara inaugurale del campionato a Melbourne piazzandosi il terza posizione. Successivamente problemi sulla monoposto gli compromisero l’intero campionato. Conquistò un secondo posto a Singapore,ma chiuse il campionato con 17 punti e la tredicesima posizione. Nel 2009 sempre con la Williams si hanno dei miglioramenti grazie alla competività della monoposto e i vari piazzamenti a punti che gli permettono di piazziarsi settimo nel mondiale a 34 punti. Dopo 4 anni decide di lasciare la Williams per approdare nella grande casa tedesca della Mercedes (che aveva aquisito la Brawn GP). Rosberg si trovò a fianco di Micheal Schumacher,il 7 volte campione mondiale che dopo 3 anni di stop decise di correre ancora. Fu un buon campionato per Rosberg che fu anche  più competitivo di Schumacher. Dopo non pochi problemi alla vettura concluse il mondiale in settima posizione  con 142 punti. Il 2011 fu per lui un mondiale fotocopia,stessa scuderia e i soliti con problemi alla vettura con il settimo posto con 89 punti. Nel 2012 in Cina arriva la sua prima vittoria in carriera nel massimo campionato,ma per il resto del campionato più incidenti che buoni risultati. Il 2013,sempre con la Mercedes, è l’anno del nuovo compagno di squadra,Lewis Hamilton. A differenza dei precedenti campionati la vettura fu più competitiva e lo dimostrarono i vari piazzamenti a punti. Nel 2014 la Mercedes risulta essere la più competitiva delle altre case e Rosberg e Hamilton fanno la differenza. Rosberg colleziona  diverse di pole position,vittorie,secondi posti alle spalle del compagno Lewis. Per metà campionato fu testa del campionato ,ma negli ultimi gran premi,problemi tecnici gli fecero perdere il comando del campionato e lo concluse il seconda posizione a 317 punti. wallhaven-4885Fu il miglior campionato in carriera per lui e quest’anno sempre con Hamilton sta lottando per il titolo mondiale grazie a una vettura tra le più competitive delle altre collezionando già 2 vittorie. Il 27 giugno compierà 30 anni e in 9 anni di Formula 1 ha disputato 173 gare,vincendone 10,ottenendo 16 pole,33 podi e 1021 punti. Lo scorso 11 luglio Rosberg si è sposato con Vivian Sibold e tra un paio di mesi nascerà la piccola Rosberg. vivian-sibold-6