Il 2016 sta arrivando…

Buonasera a tutti! Eccomi di nuovo qui. Questa sera colgo l’occasione per farvi delle domande sul nuovo anno che sta arrivando. Cosa vi aspettate dal 2016? Che progetti avete? Che libro volete leggere? Quale città volete visitare? Insomma sono curioso delle vostre aspettative!

La partita di calcio che fermò la Grande Guerra

E così, mentre nelle terre di nessuno morivano uccisi da proiettili vaganti ragazzi di poco più di venti anni, l’intera Europa vide distrutta una intera generazione nel gelo, negli orrori e nelle paure: tutti trasformati in carne da cannone, una poltiglia umana informe da veder morire contro nemici sconosciuti, figure lontane da far sparire con i proiettili, come puntini sull’orizzonte.

Eppure, quella notte della Vigilia di cent’anni fa fu speciale: ad Ypres, in Belgio, si trovavano a pochi metri di distanza le trincee dei soldati tedeschi e di un reggimento britannico. Fattasi notte, i tedeschi cominciarono a piazzare delle candele sui bordi della trincea, cantando tipiche canzoni di Natale: alla fine del primo canto la trincea inglese applaudì e cominciò a cantare canzoni in lingua anglosassone. Anche i tedeschi applaudirono. Il freddo era intenso e pungente e copriva l’odore dei cadaveri putrefatti, che creava un macabro teatro attorno all’incontro canoro, ma dopo un secondo scambio di applausi, cominciarono ad uscire timorosi, a passi lenti ed inciampando fra le gambe e le braccia strappate a chissà quali uomini, tutte disperse sul terreno gelato. Di lì, si guardarono negli occhi: ragazzi di diverse nazionalità, tutti uguali. Gli inglesi non conoscevano il tedesco, ma molti soldati tedeschi conoscevano l’inglese e riuscivano a comunicare bene: ognuno cominciò a donare qualcosa al nemico, arrivando anche a scambiarsi elmetti, stivali e divise. Poi spuntò un pallone, non si sa da quale trincea.
Secondo quanto riportano diverse lettere di soldati tedeschi ed inglesi, fu disputata una amichevole fra Inghilterra e Germania in quell’orribile campo di battaglia fra le trincee. Scelte le squadre in fretta, il pallone si sostituì ai proiettili ed i soldati giocarono numerose partite con gli stessi animi leggeri che oggi animano i campetti di provincia. La partita fu un successo: durante la lunga notte della Vigilia furono giocati numerosi match fra soldati avversari, ma l’unico di cui si ha notizia fu un “Germania-Inghilterra 3-2”, raccontato in una lettera dal vignettista Bruce Bairnsfather, all’epoca capitano di un reggimento di mitragliatrici. Alla fine della partita, gli avversari si scambiarono abbracci e biglietti di auguri nelle rispettive lingue d’origine. Si fece infine l’alba ed i soldati si ripromisero di organizzare una nuova partita per il 25 dicembre, ma la notizia della insubordinazione e della tregua non autorizzata era già arrivata ai comandi delle rispettive nazioni in guerra, che reagirono con una ferocissima repressione di condotte così sovversive: agli improvvisati calciatori fu comminata la pena più grave per i codici di disciplina militare: la morte mediante decimazione. Non solo avevano commesso un atto di insubordinazione, ma anche avevano fraternizzato con il nemico. Subito dopo furono ordinati bombardamenti sanguinari lungo tutto il fronte occidentale, per scoraggiare qualunque possibile nuova tregua volontaria. E così, il giorno dopo la Vigilia di Natale, nelle tasche delle migliaia di cadaveri inglesi che si accumularono nelle trincee, furono trovati numerosi foglietti con scritte di auguri in tedesco e viceversa nelle trincee avversarie: le ultime testimonianze di quella partita notturna che ricordò ai militari al fronte che, in altri tempi, sarebbero stati ragazzi felici. A questa vicenza furono girati diversi film,ma soprattutto un video,bellissimo è dire poco,dove questi ragazzi mettono da parte l’odio e decidono di giocare,uniti,come fratelli. Lo trovo emozionante.

Fonte:

http://futboltrotter.com/2015/12/24/la-partita-di-calcio-che-fermo-la-grande-guerra/

Buon Natale a tutti!

205fq50Che sia un giorno di gioia con i vostri cari e con le persone che amate. Un sincero augurio di Buon Natale a tutti i blogger che seguono il mio blog! Frohe Weihnachten!!

Via ai cantieri per la prima autostrada di biciclette!

Via ai lavori per realizzare la prima autostrada di biciclette che sarà lunga ben 101 chilometri. Questa pista ciclabile sarà parallela all’autostrada A 40 che collega Duisburg ad Hamm: si chiamerà RS1, dove la R sta per Radschnellweg, percorso veloce per bici ed è il progetto che sta prendendo vita nella zona della Ruhr, una delle regioni con la più alta concentrazione industriale della Germania nonché di città: le varie Hamm, Unna, Dortmund, Bochum, Gelsenkirchen, Essen, Muelheim, e Duisburg distano a poche decine di chilometri l’una dalle altre tanto che già le S-Bahn, i treni che altrove (come a Berlino) servono soprattutto come mezzi cittadini qui collegano anche i vari capoluoghi.

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Sono pianificati 184 milioni di euro di spesa. L’inaugurazione definitiva è prevista per il 2020. La pista ciclabile sarà larga 5 metri e su doppia carreggiata. Sarà completamente in pianura, non avrà interruzioni di nessun tipo né curve a gomito particolarmente pericolose. Non saranno collegate solo le città, ma anche i punti d’interesse che vi sono al loro interno. E così, dall’autostrada sarà possibile raggiungere direttamente, senza mettersi sulle strade già a disposizione delle auto, la maggior parte delle scuole, dei centri commerciali e degli uffici pubblici e privati.

csm_RS1_Linienfuehrung_eedef84691Ad aver promosso la RS1 è la stessa regione attraverso il proprio dipartimento Metropoleruhr. L’ambizione è duplice: da una parte si vuole trasformare la Ruhr in una sorta di grandissima, unica, città, almeno in termini di facilità di spostamenti, dall’altra c’è il desiderio di ridurre le emissioni dei gas di scarico conseguenti all’utilizzo di auto dai parte dei cittadini della zona. Ci saranno però sicuramente anche positive ripercussioni sul settore turistico: da anni la Ruhr è una delle zone che sta investendo di più nell’ambito tanto da essere stata nominata capitale della cultura nel 2010 e un progetto eco-sostenibile di tale portata non potrà che attrarre gli amanti delle due ruote sia tedeschi che del resto del mondo. E in Italia?….

Fonte:

http://berlinocacioepepemagazine.com/25927-2-germania-cantieri-aperti-per-la-prima-autostrada-per-biciclette-da-101-km/